Tesseramento 2017
Notizie

Comunicato stampa congiunto Dalla parte dell’Orso e altre associazioni ambientali contro ampliamento strada nel PNLAM

Published on 20 gennaio 2016 under Comunicati stampa
Comunicato  stampa congiunto Dalla parte dell’Orso e altre associazioni ambientali contro ampliamento strada nel PNLAM

“Fermare immediatamente l’assurdo progetto di apertura di una strada attraverso i Prati d’Angro in Vallelonga nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise per salvare l’habitat dell’orso”.

Il PNALM ritiri subito il suo nulla osta che in ogni caso non puo sostituire l’obbligatoria e prioritaria valutazione di incidenza ambientale

In un’area di grande bellezza e importanza naturalistica che Papa Wojtyla amava molto proprio
per le sue caratteristiche selvagge, parte integrante di un SIC (sito di importanza comunitaria
della rete europea Natura 2000) e del territorio del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise,
Il sindaco e il Comune di Villavallelonga progettano di spendere 500.000 Euro per “sistemare”
una strada che non ha alcun bisogno di sistemazione. È questa la denuncia che Pro Natura,
WWF, Salviamo l’Orso, Touring Club, Legambiente, Mountain Wilderness, LIPU e Dalla parte
dell’orso presentano in un comunicato congiunto
.
La strada, o meglio la pista, è quella che da Madonna della Lanna attraversa i Prati d’Angro,
cui fanno da corona alcune delle più belle montagne del Parco e da cui scende la Valle Cervara,
sito di una faggeta vetusta tra le più importanti e meglio conservate d’Europa .
Siamo nel cuore dell’habitat dell’orso bruno marsicano, nei luoghi dove a maggio scorso fu
recuperata un’orsetta di pochi mesi sola e in difficoltà, della quale i tecnici del Parco si presero
cura con successo e che è stata da poco rimessa in libertà.
La strada attuale, bianca, serve agli allevatori che frequentano i prati e assolve senza problemi
a questo scopo tutto l’anno. Piuttosto andrebbe regolato il traffico estivo che prende d’assalto
in maniera disordinata tutta l’area lasciando dietro di sé a fine agosto cumuli di rifiuti e resti di
campeggi abusivi.
La promessa del sindaco e dell’attuale giunta di regolamentare l’accesso ai Prati d’Angro e di
affidarne la gestione a una cooperativa di giovani locali rimane ancora solo una promessa
mentre il tentativo di trasformare una strada bianca, campestre, al servizio degli allevatori e
degli escursionisti in un’arteria destinata
in futuro (nei “sogni proibiti” del sig. sindaco…) a
convogliare migliaia di sciatori verso ipotetiche piste sull’Aceretta
, il versante che da Mt Vitelle
guarda la Vallelonga, va invece avanti nonostante la mancanza di qualsiasi valutazione di
impatto ambientale
in un’area che risulta critica e fondamentale per l’orso, zona di tane e di
alimentazione autunnale, core area della specie e per giunta all’interno di un Parco Nazionale.
Tra l’altro dal progetto da noi acquisito si evince l’ovvia impossibilità di regimare le acque del
Torrente Rosa e di altri rigagnoli e valloni che in ogni inverno spostano il tracciato della strada
senza imponenti interventi di infrastrutturazione (ponti e viadotti) impensabili in loco,
rendendo cosi gli eventuali lavori solo uno spreco di denaro pubblico e un regalo all’impresa
eventualmente incaricata dei lavori.
In tutto ciò le associazioni restano basite dal comportamento degli organi tecnici del PNALM
che hanno rilasciato un superficiale nulla osta a fronte di un progetto pieno di evidenti lacune
tecniche e procedurali
e in un’area che il Parco ha il dovere di difendere a tutti i costi da
qualsiasi manomissione se vuol tenere fede ai propri compiti istituzionali. Il Parco non pensi di
salvarsi la coscienza avendo condito il nulla osta di prescrizioni che come al solito l’eventuale
ditta appaltatrice ignorerebbe e ritiri invece subito il nulla osta incautamente concesso. In ogni
caso questo nulla osta non è sufficiente ad autorizzare i lavori in quanto va prima valutata
l’incidenza ambientale del progetto e lo studio, appunto, di Incidenza Ambientale deve essere
depositato, reso pubblico e approvato prima dell’approvazione del relativo progetto, in base
a quanto disposto dalla Legge Regionale sulla Valutazione di Impatto Ambientale (n. 66/1990,
art. 2 c. 1) e dal Codice sui contratti pubblici (D.Lg.vo n. 163/2006, art. 165 c. 3).
Le associazioni Pro Natura, WWF, Salviamo l’Orso, Touring Club, Legambiente, Mountain
Wilderness, LIPU e Dalla parte dell’Orso, che già nel maggio scorso avevano diffidato il
Comune, ribadiscono che sono pronte a ricorrere al Ministero dell’Ambiente, alla Regione e ai
competenti organi di giustizia comunitari se il progetto non venisse immediatamente abbandonato.

Piera Lisa Di Felice – Pro Natura (Abruzzo)
Luciano Di Tizio – WWF (Delegato Abruzzo)
Stefano Orlandini – Salviamo l’Orso
Bruno Petriccione – Touring Club Italiano (Referente ambiente Abruzzo)
Giuseppe Di Marco – Legambiente (Abruzzo)
Marano Mario Viola – Mountain Wilderness (Abruzzo)
Stefano Allavena – LIPU (Abruzzo)
Mimi D’Aurora – Dalla Parte dell’Orso

0 Comments

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>